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Problemi comportamentali nel cavallo montato http://www.equiweb.it/forum/problemi-comportamentali-nel-cavallo-montato-t7228-15.html |
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Autore: | Nicola [ giovedì 15 novembre 2007, 10:52 ] |
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Anche se anatomicamente sono "assimilabili", parlare di fianco è un concetto un pò più ampio. Richiama l'uso dell'intera estensione della gamba, gluteo compreso (il richiamo ad un assetto disteso e profondo non è casuale! ![]() A questo proposito, nella tecnica denominata "mimo equestre", si tende a riprodurre, a fini didattici, il movimento dell'arto del cavallo con le gambe del cavaliere. |
Autore: | India83 [ giovedì 15 novembre 2007, 13:46 ] |
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Sì, conosco il mimo equestre (ho fatto il corso x operatore Uisp quest'anno e quella parte con l'isodinamica e il mimo equestre la gestiva Fulvio R.). Interessante discussione comunque, mi rendo conto quotidianamente di quanto sia complicato rilasciare la pressione a 0(gamba o mano) nel momento giusto e mantenere una pressione costante minima (pari a 1, come dicevate prima) durante il lavoro e mettere invece la pressione della giusta intensità nelle richieste fatte al cavallo... il tutto mantenendo calma e tranquillità... (ad ex. mi rendo conto che stringo troppo, o meglio "colpisco" con le gambe, subito dopo la ricezione dal salto, nella falcata successiva, infastidendo il cavallo... -e Bizet me lo fa notare subito... ![]() E comunque se è difficile per me capirlo che "sento" i miei movimenti e il mio equilibrio a cavallo, immagino quanto debba esserlo x un istruttore che guarda dal fuori... Altra cosa: il fatto di tenere pressione 1 o 0 nel lavoro (ad esempio il contatto con la bocca -o faccia-) credo poi dipenda dalla disciplina che si esercita e da come risponde il cavallo... ma anche un gamba che scende appoggiata al fianco del cavallo è una minima pressione, no? potrebbe essere una pressione 1, x capirci?? |
Autore: | Muse [ giovedì 15 novembre 2007, 15:57 ] |
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Nicola ha scritto: Muse ha scritto: alexb ha scritto: OK... sugli istruttori basta così. Mi basta sapere che qualsiasi bravo istruttore queste cose le sa! Ma che non posso darle per scontate, per il solo fatto che uno ha un titolo, o un incarico di fatto, di istruttore. Adesso magari parliamo dei principi di McGreevy, primo fra tutti quello che secondo me è il più importante:[b] [color=red]'assenza di rinforzo[/b] (es. la completa ignoranza della necessità di rimuovere la pressione), ma non da parte degli istruttori: da parte dei "cavalieri normali". [/color]Chi si fa avanti? Assolutamente chiaro per tutti? Per Nika e gli altri allievi del suo mitico istruttore, sì per certo ![]() cioè??stare sempre addosso al cavallo??nn capisco... Il rilascio della pressione è l'azione immediatamente successiva alla risposta positiva del cavallo ad una data richiesta. Esempio pratico: chiedo al cavallo di avanzare prendendo contatto con il fianco del cavallo --> il cavallo parte --> allontano le gambe dal fianco del cavallo. Ora, per amor di precisione, ho parlato di fianco e non di costato non a caso. ah ok ok!!! purtropp faccio a "cazzotti" con alcuni termini in italiano.... allora in parte avevo capito., ma nn mi sapevo spiegare! |
Autore: | alexb [ giovedì 15 novembre 2007, 19:15 ] |
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Ovviamente mi raccomando: io ne ho citato un pezzetto, dell'articolo... ma voi leggetelo tutto. Io l'ho trovato bellissimo, anche se tanto sintetico da essere un vero elenco di cose tutte egualmente importanti... e riportatene pure qui degli altri pezzetti se li trovate interessanti! Ce n'è, dentro, di roba! PS: e se trovate qualche svarione di traduzione, e ce ne sono di certo, mi fate un piacere se me li segnalate! |
Autore: | alexb [ sabato 17 novembre 2007, 1:55 ] |
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Idea... forse eccessiva, ma ve la propongo lo stesso... siccome quei 6 punti citati sono di un'importanza spaventosa, ma sono scritti in modo talmente sintetico che non è facile capire dove l'autore va a parare... che ne direste di discuterli uno a uno in topic distinti? Vi sembra esagerato? |
Autore: | Nicola [ lunedì 19 novembre 2007, 9:47 ] |
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Io avallo l'iniziativa. ![]() |
Autore: | Giuly [ lunedì 19 novembre 2007, 13:58 ] |
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come mai entri come ospite?? |
Autore: | Ania [ mercoledì 5 dicembre 2007, 13:23 ] |
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visto che il titolo della discussione è problemi comportamentali vorrei introdurre l'argomento delle steriotipie: spesso ritroviamo nei maneggi cavalli con evidenti anomalie del comportamento ma nn è nell'interesse di tutti capirne la causa e cercare di intervenire positivamente per correggere questi comportamenti che spesso portano a patologie. la definizione di stereotipia è: "comportamento anomalo e ripetitivo nel tempo apparentemente privo di funzione nel contesto in cui viene espresso" la stereotipia può rappresentare un chiaro sintomo di tentativo di adattamento ad un ambiente o ad un contesto. nel cavallo i problemi comportamenteli più diffusi sono: ticchio d'appoggio ticchio aerofagico ballo dell'orso mangire legno calciare nel box girare in cerchio quali sono le vostre personali esperienze e eventuali metodi correttivi utilizzati? |
Autore: | India83 [ mercoledì 5 dicembre 2007, 13:38 ] |
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Ho acquistato il mio cavallo (Bizzy) circa 2 mesi fa con il ballo dell'orso. Sto cercando di lasciarlo al paddock o cmq fuori dal box il più possibile (probabilmente prima il paddock lo aveva visto molto poco in quanto all'inizio era terrorizzato e stava appiccicato a qualsiasi cavallo si trovasse nei paraggi... se era da solo era un macello e se entravo per riprenderlo mi saltava quasi in braccio....adesso è già migliorato, ha preso un po' di coraggio...). Ho chiesto un box con la porta -finestra che guarda fuori, verso la strada, il maneggio, la giostra e altri box, in modo che avesse un po' di svago guardando il via vai di gente e cavalli. Gli ho messo una bottiglia di plastica appesa nel box: ogni tanto (anzi, raramente) ci gioca facendola dondolare e cercando di prenderla... Purtroppo non è un vizio che si perde facilmente, anzi, l'unica cosa è cercare di distrarlo e lasciarlo fuori il più possibile. Ho sentito di una palla x cavalli che ogni volta che viene colpita dal cavallo lascia andare dei grandelli del suo contenuto (mangime, o biscotti x cavalli tritutrati, etc) e i cavalli si perdono via facilmente muovendo la palla e poi brucando quello che ne esce.... imparano velocissimi e si distraggono. (sabato vado in selleria e vedo se la trovo). |
Autore: | alexb [ mercoledì 5 dicembre 2007, 13:47 ] |
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Vi segnalo che lo stesso autore (McGreevy) ha scritto un libro tradotto in italiano con il titolo: Perchè il mio cavallo fa così? che ho acquistato a Verona (su consiglio di Onci che mi trascinava qua e là... con un "impulso" veramente notevolissimo..) e che è molto interessante ... e che affronta anche le stereotipie. L'idea di McGreevy è che le stereotipie sono una tecnica che il cavallo adotta/apprende per superare uno stato di tensione. Questo significa che se non si risolve lo stato di tensione: 1. impedirgli con trucchi coercitivi la stereotipia non fa che impedirgli di superare la tensione e causa un aumento dello stress e dei suoi effetti nefasti 2. è molto probabile che il cavallo se ne inventi un'altra, se gliene viene impedita una... magari una stereotipia più severa e pericolosa. Appena posso recensisco il libro sul sito e magari aggiungo qualcuna delle definizioni nell'enciclopedia (se qualcuno, avendo il libro, mi anticipa non mi offendo affatto ![]() |
Autore: | Ania [ mercoledì 5 dicembre 2007, 14:06 ] |
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grazie alex!!! india il cavallo è un animale sociale che più di ogni altro ha bisono del contatto con altri cavalli...quello che fai per abituarlo al paddock è ottimo...per quanto riguarda la bottiglia non è utile..l'animale non ha interesse..la palla potrebbe essere un'ottima soluzione cioè essendo per conformazione dell'apparato digerente, il cavallo,un animale che passa parecchio tempo a pascolare il lasciargli sempre del cibo(fibre) a disposizione o darglielo in diversi momenti durante la giornata sicuro lo tengono impegnato evitando che ticchi!!! |
Autore: | alexb [ mercoledì 5 dicembre 2007, 14:29 ] |
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India83 ha scritto: Ho sentito di una palla x cavalli che ogni volta che viene colpita dal cavallo lascia andare dei grandelli del suo contenuto (mangime, o biscotti x cavalli tritutrati, etc) e i cavalli si perdono via facilmente muovendo la palla e poi brucando quello che ne esce.... imparano velocissimi e si distraggono. (sabato vado in selleria e vedo se la trovo). Si chiama "Buster cube" e lo troverai più facilmente su Internet o nei migliori negozi per cani/gatti... scegli quello adatto a un GROSSO cane... ![]() ![]() |
Autore: | cristaljeff [ mercoledì 5 dicembre 2007, 16:20 ] |
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sono un po perplessa sull'assenza di rinforzo... cioè + che altro non ho capito... esempio pratico.. chiedo al cavallo di avanzare.. il cavallo avanza e a quel punto tolgo diciamo "il contatto" ma per un secondo? e poi pian piano mi riavvicino? cioè tipo come premio? per farli capire che è quello che voglio? oppure non ho capito un cavolo?? |
Autore: | Clà [ mercoledì 5 dicembre 2007, 16:34 ] |
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Simo, se non ho capito male, il cavallo dovrebbe continuare ad avanzare a quell'andatura fino ad un tuo nuovo comando/contatto (che può essere un alt come un aumento dell'andatura -per esempio dal passo al trotto o dal trotto al galoppo- o una diminuzione della stessa -per esempio dal galoppo al trotto o dal trotto al passo-). Almeno, io ho capito così... ma se ho sparato una ca""ata, correggetemi pure!!! ![]() |
Autore: | alexb [ mercoledì 5 dicembre 2007, 16:37 ] |
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cristaljeff ha scritto: sono un po perplessa sull'assenza di rinforzo... cioè + che altro non ho capito... esempio pratico.. chiedo al cavallo di avanzare.. il cavallo avanza e a quel punto tolgo diciamo "il contatto" ma per un secondo? e poi pian piano mi riavvicino? cioè tipo come premio? per farli capire che è quello che voglio? oppure non ho capito un cavolo?? Il tipo più comune di rinforzo che si dimentica è l'immediata interruzione dell'aiuto quando il cavallo ha eseguito. Chi sa addestrare bene, sa che la comunicazione "OK, bravo" è data dal rilascio della pressione! E' il rilascio della pressione (istantaneo!) che fa da rinforzo. Trovi la cosa discussa a fondo nell'articolo "Il principio della pressione" di Andrew McLean, http://www.alexbrollo.com/aebc/the_pres ... le_it.html , che presto sarà pubblicato anche su equiweb. Elencando le pressioni da 0 (nessun contatto) a 10, e chiamando il livello 1 un contatto "neutro", il minore possibile, occorre insegnare al cavallo: 1. che il contatto 1 non è un segnale, non chiede niente; 2. che un aumento della pressione chiede qualcosa, e che se non risponderà alla pressione 2, la pressione aumenterà rapidamente, a scalini, fino al livello 10; 3. che se risponderà correttamente alla richiesta, la pressione tornerà a 0, per un momento, e poi tornerà al valore normale, 1. Il punto 3 è essenziale... se non lo si ricorda, il cavallo si sente tradito, o confuso. Nika: ho detto bene? Nika è maestra in questo argomento... |
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