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 Vita di branco - Impatto sul lavoro montato 
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
perchè in natura è pieno di castroni no? :roll:

è ovvio e sottointeso che parlo di un branco artificiale in cui il carattere dei cavalli è quello che è e sono messi assieme come viene..

quindi ci può essere il castrone che rompe a tutti e quindi lo evitano "mettendolo" come capo onde evitare di avere da ridire ogni volta (e non vuol dire che lo considerino un capo, semplicemente un rompiscatole) oppure sarà il più saggio perchè magari il più tranquillo, il più vecchio, ecc..

il termine alfa ultimamente è un po' discusso in merito al fatto che indica quella che sposta gli altri cavalli al cibo e all'acqua. non vuol dire che sempre è quella che i cavalli seguono..

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"..E bruci le suole anche se Non c'e' direzione Ma profumo di viole c'e' Tu cammina Nel sole sotto le costellazioni Siamo anime a milioni Che a pensarci c'e' da perdersi Tutti con la propria storia Un graffio dentro alla memoria..."


martedì 30 novembre 2010, 13:30
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Cita:
perchè in natura è pieno di castroni no?

Rhox, non sono sicura se hai letto attentamente il mio secondo post. Mi pare che ho scritto alcune righe sui castroni. Alla fine della fiera sono solo maschi.


mercoledì 1 dicembre 2010, 14:31
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Beh, Susan, c'è comunque differenza tra castroni e maschi interi... : Thumbup :

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mercoledì 1 dicembre 2010, 14:37
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Silvi, questo è ovvio. Ma gli istinti ci sono sempre, da uno un po' di più, da un altro un po' di meno. Che un maschio intero ha un comportamento respettivamente un istinto molto più forte dovrebbe essere anche chiaro.


mercoledì 1 dicembre 2010, 17:45
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
non è vero. ci son ocastroni che istinti non ne hanno. probabilmente da stalloni sarebbero stati quelli disinteressati..

vedo cavalli in branco a paddock da 20 anni.. tanti cavalli diversi, tante situazioni diverse..
i castroni nel 50% dei casi sono come le femmine nella "lotta gerarchica".. nei restanti casi spesso formano coppie con un altro amico o amica (non importa il sesso) e stanno più lontani..
di castroni "maschi" ne ho visto solo uno, ma aveva solo l'istinto di coprire (e solo una femmina su tutta la scuderia, le altre le ignorava).. non difendeva nessuno, non si comportava come stallone nel rapporto con gli uomini e verso altri cavalli..

e la questione delle diverse femmine viene riscontrata anche da chi studia i mustang..

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mercoledì 1 dicembre 2010, 21:07
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Rhox, con le amicizie hai assolutamente ragione e ci si può vedere anche nei branchi "naturali" (di tutti e due dei tipi che ho descritto) tra le femmine o nel altro caso tra i maschi. Lo stesso succede con gli stalloni che hanno le loro femmine preferite.
In Germania ce ne sono anche degli allevamenti (di solito non quelli che allevano i Warmblüter) che tengono lo stallone con le fattrici e capita che certe femmine non le coprono, perchè non c'è la chimica giusta. Quegli stalloni mostrano poco comportamento "tipico" nel rapporto con l'uomo perchè sono semplicemente equilibrati.
Per quanto riguarda l'argomento dei castroni ti prego di rileggere cosa ho scritto l'altro giorno. Come vedi siamo quasi : Chessygrin : d'accordo:
Cita:
In tanto dobbiamo sempre tenere sott'occhi che il castrone non è previsto dalla natura. Tanti hanno comunque un comportamento sano come un maschio (spesso si vede i castroni "coprire" le cavalle o proteggere loro da altri maschi) ed altri sono qualcosa come un "neutro". Non hanno comportamento ne maschile ne femminile ne niente, o tutto insieme.

Non ho dubbio che tu abbia tanta esperienza, però l'ho anch'io.
E nei miei 20 anni ho visto parechi cavalli anch'io, sia a paddock che ai prati (enormi) e in diverse costellazione (gruppi omogenei - si scrive così? - misti, coetanei o di tutte le età, con pochi capi o grandi fino a 20/ 30 cavalli). E ti posso dire che in tanti casi il comportamento cambia a seconda dello spazio. Meglio comunque osservare i cavalli al prato che al paddock.
Nei gruppi grandi misti hai quasi sempre almeno un castrone che copre le femmine o qualcuna (come hai osservato anche tu) e/ o che mostra una certa aggressività contro altri cavalli. Può essere contro altri castroni per proteggere le femmine, anche contro femmine che non accetta nel branco, per la lotta del territorio o perchè non non c'è simpatia o... i motivi sono vari. Tutti questi castroni non hanno mai mostrato un comportamento "tipico stallone" (come lo consideriamo noi) nel rapporto con l'uomo. Al massimo hanno un charattere abbastanza forte ma le "scenate" non le fanno, perchè sono castrati e l'istinto è meno forte. Per di più stanno insieme con le femmine e non ne hanno neanche bisogno (vedi sopra: stalloni e fattrici insieme).

Volevo anche dire due cose sull'argomento del "branco artificiale" e lo "rompiscatole" sul quale hai trasvolato prima.
Quando scrivo dal gruppo intendo il branco artificiale (per non fare confusione).
Nei maggior casi il "rompiscatole" non mostra un atteggiamento strano, ma solo naturale ed è colpa nostra se succedono gli incidenti, perchè non siamo in grado di combinare gruppi che vanno bene (poco spazio, poca esperienza o che altro). Pochissime volte l'aggressività deriva dal fatto che il cavallo non è mai stato socializzato e dunque non "normale". Poi c'è da dire che in tanti casi non è il cavallo più alto nella gerarchia ma spesso uno che è molto basso. Dipende però tanto della situazione.

Quella cosa con le diverse femmine mi interessa molto, visto che siano scoperte relativamente nuove. Hai delle fonti, pure in inglese?


giovedì 2 dicembre 2010, 8:22
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
forse non ci si capisce coi termini..
il discorso della divisione tra 2 "capi" che possono essere sia femmine che castroni intanto deriva solo e unicamente dai gruppi artificiali per questi ultimi.

solitamente col termine alfa si indica la femmina dominante, che nella maggior parte dei casi è la più saggia e la più vecchia. comunque quella con un comportamento più tranquillo, coerente e con una maggiore memoria storica e pratica.
però si nota magari che ci siano cavalli molto rompiscatole (e non sempre sono stati maleducati rispetto agli altri cavalli, ma lo sono proprio di carattere) che "godono" dei vantaggi di essere capobranco in quanto gli altri cavalli per evitare rotture vedono il posto..
non vuol dire che poi li seguano successivamente o che "amino" questi cavalli. in questi casi solitamente ho visto indicare con alfa il rompino e con beta la saggia seguita dal branco (avevo bibliografia segnata, peccato che il mio pc si è autoformattato per cui ho perso i preferiti e non sono riuscita ancora a recuperarli del tutto)..

esempio pratico.. la mia cavalla sta nel branco citato da nicola. gerarchicamente posso dire che è circa la seconda...
come prima c'è una vecchietta di 32 anni (biche) che quando si muove fa spostare tutti, decide solitamente dove si sposta il branco, ha il posto migliore in capannina senza che nessuno contesti, se c'è da aspettare davanti alla porta tutte le lasciano lo spazio, ecc.. eppure quando si mangia il mangime devono farle la guardia perchè ci sono due cavalle (mamma e figlia) che glielo rubano. la vecchia si sposta per evitare zuffe e aspetta che i proprietari ristabiliscano l'ordine.. fino a 2 anni fa era lei a rubare il mangime a un'altra vecchia che ai tempi era il capobranco, ma più debole e lenta nel mangiare..
in questione le due femmine che rubano il cibo quando si deve aspettare davanti alla porta stanno al fondo perchè la mia protegge la cavalla di nicola e la porta, essendo amica anche della saggia biche viene protetta da lei. non hanno posto in capannina, ma si accontentano dei margini. se si spostano nessuno le segue e la loro agitazione non influisce sul resto del branco.
al momento del cibo mamma e figlia diventano "cape" rubando il mangime alle altre. ma nella vita quotidiana sono gerarchicamente più basse...

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giovedì 2 dicembre 2010, 9:42
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Vorrei cercare di riportare "in tema" la discussione, e per farlo mi espongo personalmente:

La mia personale e semplice idea è che:

il cavallo è un animale sociale --> più gli si permette una vita sociale "complessa e variegata" più il suo cervello diviene ricettivo
--> il cavallo aumenta enormemente le proprie capacità di interazione con l'uomo --> le sue capacità di apprendimento diventano enormemente maggiori dei cavalli che vivono in stati di isolamento più o meno spinti

Con ciò sono il primo a pormi problemi seri sul modo di gestire i cavalli che ho perseguito per anni in completa buona fede, a confronto con quanto vedo e sperimento oggi.

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giovedì 2 dicembre 2010, 10:21
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Nicola ha scritto:
Vorrei cercare di riportare "in tema" la discussione, e per farlo mi espongo personalmente:

La mia personale e semplice idea è che:

il cavallo è un animale sociale --> più gli si permette una vita sociale "complessa e variegata" più il suo cervello diviene ricettivo
--> il cavallo aumenta enormemente le proprie capacità di interazione con l'uomo --> le sue capacità di apprendimento diventano enormemente maggiori dei cavalli che vivono in stati di isolamento più o meno spinti
Con ciò sono il primo a pormi problemi seri sul modo di gestire i cavalli che ho perseguito per anni in completa buona fede, a confronto con quanto vedo e sperimento oggi.


la puledrina di un quadi un anno...la puoi mettere sul divano di casa che lei sta!!!
si fa spazzolare....da i pieidi..sembra un cavallo adulto....
vive tranquillamente di giorno se possibile al prato con un amica ...e rientra di sera, in un box diviso da grate ma che interagisce con l'amco....

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La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità!

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giovedì 2 dicembre 2010, 11:19
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
rhox ha scritto:
Pascal ha scritto:
Sivil.}* ha scritto:

Si dividevano fra gruppi..anche se il capobranco era comunque un maschio.[ anche se all'inizio ha cercato di dominare lei,senza successo chiaramente ].


Questo é strano, di solito il capobranco é una femmina! la femmina alfa.....


ci possono essere due "capibraco".
la femmina alfa che lo è perchè si impone con l'aggressività (e può essere anche un castrone) mentre c'è la femmina che tutti seguono perchè è saggia (spesso è anche una vecchia perchè ha più esperienza, ma non è detto. può essere un castrone se è sufficientemente saggio e le altre femmine no :wink: ). possono coincidere o meno nel branco..


[i]infatti era propio un castrone. ho letto in vari libri che dicevano che la femmina solitamente guida il branco. questa vlta invece è stato protagonista un castrone! :-D

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A lui,il mio più grande eroe che ha cambiato la vita mia.
Ti devo tutto.
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giovedì 2 dicembre 2010, 15:59
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Cita:
il cavallo è un animale sociale --> più gli si permette una vita sociale "complessa e variegata" più il suo cervello diviene ricettivo
--> il cavallo aumenta enormemente le proprie capacità di interazione con l'uomo --> le sue capacità di apprendimento diventano enormemente maggiori dei cavalli che vivono in stati di isolamento più o meno spinti

@Nicola: È una tesi interessante. Nonostante io lo discriverei così:
il cavallo è un animale da branco che ha bisogno di tanto movimento - il branco gli da sicurezza - la vita fuori gli da la possibilità di sfogarsi e di muoversi come vuole - "più gli si permette und vita sociale "complessa e variegata" " più il cavallo sarà equilibrato sia fisicalmenete che mentalmente - e piì sarà disposto e capace a lavorare con l'uomo

Tanto è vero però, che sopratutto i puledri e cavalli giovani approffitano dalla vita nel branco, proprio perchè si educano tra di loro e imparano per la vita.

È vero che la maggior parte della gente si crea problemi con i cavalli, perchè li tengono isolati tutto il giorno nel box, senza stimuli e senza niente.


domenica 5 dicembre 2010, 18:58
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Eccomi..
Lonia è sempre stata una che si lascia volentieri sottomettere. Tempo fa viveva in paddock giorno e notte, da sola.. ma confinante con quello di un altra cavalla; se ne stava sempre ferma immobile ( :arg: ) nel punto in cui condividevano il ballone del fieno.
Quando, per un breve periodo, abbiamo messo con lei un altra cavalla (più anziana) lei le ha lasciato fare qualsiasi cosa nel suo paddock, non hanno mai litigato per mangiare anzi.. forse era addirittura l'altra che difendeva il suo cibo.

Segue lungo periodo in box causa incidente ! : Hurted :

Da venerdì è di nuovo FUORI ! : WohoW :
Paddock enorme, giorno e notte, con una cavalla anzianotta e due pony ( non so quanti anni abbiano). Hanno una grotta come riparo naturale e una capannina dove gli viene portato il fieno.
Per ora pare abbia legato con la cavalla, anche perchè le pony sono più rompiscatole.. credo che una delle due, Sousette, sia la capo branco.
Ieri non l'hanno fatta entrare nella capannina x mangiare, ha potutto farlo solo quando loro se ne sono andate.
Lei non si ribella, aspetta pazientemente.
Vedremo gli sviluppi. :roll:

_________________
Ridatemi la Mia stella!


domenica 12 dicembre 2010, 15:18
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Iscritto il: giovedì 23 aprile 2009, 23:23
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Località: Bologna
Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Nicola ha scritto:
Vorrei cercare di riportare "in tema" la discussione, e per farlo mi espongo personalmente:

La mia personale e semplice idea è che:

il cavallo è un animale sociale --> più gli si permette una vita sociale "complessa e variegata" più il suo cervello diviene ricettivo
--> il cavallo aumenta enormemente le proprie capacità di interazione con l'uomo --> le sue capacità di apprendimento diventano enormemente maggiori dei cavalli che vivono in stati di isolamento più o meno spinti

Con ciò sono il primo a pormi problemi seri sul modo di gestire i cavalli che ho perseguito per anni in completa buona fede, a confronto con quanto vedo e sperimento oggi.


La tua ipotesi è interessante e sensata. Aggiungo una osservazione personale: secondo me anche il contatto con l'uomo può modificare le capacità e quindi lo status del cavallo nel branco.
Ho un solo caso che può suffragare questa ipotesi...un po' poco, lo so. Ma è tanto per metterci la pulce nell'orecchio, non per dimostrare qualcosa.
La mia araba è stata inserita in un branco di puledre libere quando aveva circa 9 mesi, e ha vissuto con loro per i successivi tre anni. Avevano a disposizione una grande tettoia chiusa da tre lati e un pascolo di un paio di ettari, in parte alberato. Il branco era di cinque elementi, la mia cavalla era la più giovane (nata a luglio mentre le altre erano tutte di marzo) ed era una estranea, perchè essendo rimasta orfana a pochi giorni aveva seguito un percorso diverso da quello delle sue coetanee, che si conoscevano fin da lattanti (uscivano al pascolo con le madri, tutte insieme).
Quando l'ho inserita era ovviamente l'ultima degli ultimi: più giovane, poco capace di comunicare con elementi della sua specie, goffa perchè non aveva pascolato con la madre e non aveva giocato con gli altri puledrini. Però aveva un caratterino forte, e in pochi mesi è riuscita a piazzarsi seconda nella gerarchia del branchetto. La capobranco era una bella cavalla grigia, molto gentile, per nulla aggressiva ma solida, che manteneva il timone con autorevolezza garbata. Raidah (la mia cavalla) non la sfidava mai, erano grandi amiche.
Il branco non utilizzava tutto il terreno disponibile: le cavalle non andavano oltre la metà del pascolo, ignorando tutta la parte più lontana dalla scuderia e dagli altri recinti, una parte che costeggiava un bosco abbastanza folto e abbastanza "abitato". Lì l'erba cresceva ma non veniva brucata, perchè la grigia capobranco non riteneva prudente allontanarsi tanto dalla capannina e dalla zona abitata.
L'estate che Raidah ha compiuto un anno ho cominciato a portarla fuori con me sottomano. Facevamo una passeggiata quasi ogni sera: all'inizio molto brevi, poi sempre più lunghe. Per uscire dal fondo dovevamo costeggiare tutto il suo pascolo, compresa la zona "proibita". Raidah ha evidentemente capito che quello era il "fuori" del suo pascolo, e che quindi stava nella zona inesplorata. Poichè non risultava pericolosa, dopo poche uscite con me ha iniziato a condurre le "amiche" a pascolare laggiù. E' diventata capobranco così, senza discutere, senza litigare e rimanendo amica della ex leader grigia: semplicemente le altre puledre hanno cominciato a guardare lei.
Ora, magari succedeva lostesso: aveva già brillantemente scalato dal quinto al secondo posto, poteva darsi che diventasse la "capa" lostesso. Però forse ci avrebbe messo più tempo. Uscendo con me è diventata la puledra più esperta dei terreni circostanti e questa sua qualità le ha permesso di "fare carriera",di modificare la sua posizione gerarchica nel gruppo.


giovedì 16 dicembre 2010, 0:45
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Ciao...da noi i cavalli vivono sempre tutti insieme in branco! Per tutta la loro vita!
O meglio..abbiamo delle suddivisioni di vari branchi, ma è semplicemente per una nostra comodità umana!
Esiste il branco delle fattrici, poi ci sono i puledri..fino a 4 mesi circa vivono con la madre poi vengono svezzati e formano un loro branco!
E da qua parte il ciclo: stanno tutti insieme fino a 2 anni di età circa, poi vengono divisi in 2 gruppi femmine+castroni e stalloni! Quindi la loro vita per almeno altri 2 anni rimane uguale! Arrivati a 4 anni gli stalloni e i castroni vengono domati, le femmine ingravidate, spostate nel paddock fattrici, per poi esser domate l'anno seguente dopo lo svezzamento!
Durante la doma vivono in scuderia in settimana e fuori in branco il weekend. Finito l'addestramento, anche differenziando il lavoro, dalla scuola all'agonismo, comunque vivono sempre in gruppetti che variano da 3 a 10 cavalli!
Io lavoro coi cavalli!! Faccio addestramento di base coi puledri, aiuto nelle lezioni coi cavalli della scuola, faccio gli allenamenti dei cavalli sportivi, ecc...a turni facciamo tutti un pò tutto! Ma il cavallo lavora con noi, ci aiuta! Il cavallo collabora nel lavoro! Tante volte vado a prendere i cavalli al paddock, a cavallo! Oppure durante le lezioni coi bimbi piccoli, sgridi il cavallo che esce dalla pista, non il cavaliere! E vi assicuro che capiscono!
Lavorare con un cavallo che è capace di socializzare coi suoi simili rende più facile la socializzazione anche con l'uomo!
Anche perchè il branco insegna la gerarchia e soprattutto il rispetto degli altri! Queste sono le 2 regole d'oro che il cavallo poi trasferisce anche nel lavoro montato! : Love :

_________________
Cavaliere ascolta..
Mi piacciono le praterie, i grandi spazi. Fammi lavorare soprattutto in campagna, essa è la mia gioia di vivere. Ti darò in cambio il meglio di me stesso. Non amo vivere solo, ho bisogno di compagnia, della compagnia dei miei simili, per galoppare, per mangiare, per giocare oppure per litigare.
Ti prego non abbandonarmi.
by Stephane Bigo


giovedì 7 aprile 2011, 19:53
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Messaggio Re: Vita di branco - Impatto sul lavoro montato
Ciao! Da poche settimane, ho unito 2 ponies e 2 cavalli insieme in un paddock 30x25; liberi di entrare e uscire dai loro 4 box quando vogliono. Io vorrei riuscire a farmi seguire dal branco intero (seguo gli insegnamenti di Monty Roberts), ma ancora non ci riesco e tanto meno riesco a prendere e separare i miei 4 ragazzi... mi aiuta un artiere professionista, ma anche in 2, i ragazzi ci fregano alla grande... la cavalla e il mini pony sono gli unici che si lasciano avvicinare e prendere con facilità. Gli altri 2 lasciamo perdere! :( E pensare che quando stavano in box erano bravissimi (il contrario di quello che leggo qui!) ora quando li prendiamo per passeggiare o pulire, è un nitrito continuo per non parlare dei tentativi di calci e del fiandamento continuo diarreoso! : Frown :
Il mio veterinario mi ha consigliato di non dargli da mangiare finchè non vengono da me, come dovrebbero fare e di prendere il più alto in gerarchia per rispettarla. Solo che non me la sento di lasciarli digiunare anche 2 giorni, come mi ha consigliato. Ho provato a non dargli da mangiare la mattina, ma lo stesso non c'è stato verso di prenderli! Ho provato con un join up di massa, ma sempre alla fine sul più bello accadeva una qualche distrazione che li faceva scappare tutti insieme! Inoltre, anche se vengono ad annusarci, nel momento che proviamo a passargli la longhina e la capezza sul collo, anzi non appena la scorgono, partono sparati!
che posso fare??? Help, help, help!!! :(


mercoledì 13 luglio 2011, 14:14
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