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 COME SI MUOVONO I VOSTRI CAVALLI??? 
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mies nn creco che nessuno sia stato cosi stupido da crederci.....


cmq x riotrnare al discorso originario, a me personalmente piace avere un cavallo leggero sulla mano ma cmq appoggiato

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[:283]<font face="Comic Sans MS"><font size="4"><font color="pink">chi non ama il proprio cavallo non puo' ottenere grandi risultati......Michel Robert</font id="Comic Sans MS"></font id="pink"></font id="size4">[:283]

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CHI L'AMA VINCE!!!


venerdì 5 maggio 2006, 15:27
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certamente si ape,altrimenti non mi sarebbero state fatte domande anche privatamente[:)]

per curiostà,
voi cercate APPOSITAMENTE l'appoggio?

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<font size="1"><font color="green">T'amo, o mio pio cavallo;
e mite un sentimento
Di vigore e di pace al cor m'infondi,
O che solenne come un monumento
Tu guardi i campi liberi e fecondi,
0 che al gioco inchinandoti contento
L'agil opra di Miky grave secondi:
Ei t'esorta e ti punge, e tu co 'l lento
Giro de' pazienti occhi rispondi.
Da la larga narice umida e nera
Fuma il tuo spirto, e come un inno lieto
Il nitrito nel sereno aer si perde;
E del grave occhio glauco entro l'austera
Dolcezza si rispecchia ampio e quieto
Il divino del pian silenzio verde.</font id="green"></font id="size1">


venerdì 5 maggio 2006, 15:38
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Mies non ribaltare la frittata, sei partita affermando che occorre staccare il cavallo dalla mano, poi continui dicendo che è normale che si crei l'appoggio. Noi è da circa tre pagine che sosteniamo che l'appoggio ci deve essere, non eccessivo ma ci deve essere. Ora, se hai un cavallo che ti porta verso il basso credo che sia del tutto normale cercare di staccarselo un po'; se invece accade il contrario, cavallo che di consuetudine si stacca, si dovrà lavorare per cercare un minimo di contatto. Non vedo dov'e' il problema...

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venerdì 5 maggio 2006, 15:47
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Apemaia ha scritto:

mies nn creco che nessuno sia stato cosi stupido da crederci.....


cmq x riotrnare al discorso originario, a me personalmente piace avere un cavallo leggero sulla mano ma cmq appoggiato


La leggerezza piace a tutti ma........dipende cosa devi andare a fare.
ESEMPIO Andatura GALOPPO cavallo da Corsa
Velocità 700 metri al minuto nessuna riunione
L'appoggio del cavallo sarà consistente sino a quando le energie lo sostengono. : quando comincierà ad essere stanco rallenterà l'andatura ed anche l'appoggio.
ESEMPIO Andatura GALOPPO cavallo da dressage
velocità 200 metri al minuto buona riunione
L'appoggio del cavallo sarà lievissimo sino a quando le energie lo sosterranno con il peso sul posteriore. Quando incomincerà ad essere stanco si appoggerà , per sostenere il galoppo, alla mano del cavaliere.
Come puoi notare nei due esempi ( che sono agli antipodi ) il cavallo si comporta nei modi inversi.
Saluti

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venerdì 5 maggio 2006, 15:50
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In questo specifico caso si parlava di contatto verso il salto.

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venerdì 5 maggio 2006, 16:11
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si parlava di contatto(contatto tra l'altro non mi pare definizione ottimale,il contatto deve esserci sempre e comunque) verso il salto,ma anche di condizione in dressage e cce.
in quest'ultima disciplina mi pare superfluo dire che l'appoggio sia una condizione necessaria "alla sopravvivenza"[;)]

mela,non si gira la frittata,io personalmente(e ribadisco) tendo SEMPRE a staccare il cavallo,forse perchè,sempre personalmrente,non ho mai avuto cavalli staccatissimi e sempre personalmente ,odio cavalli appoggiati,amo il cavallo leggero(per me è una sensazione bellissima andar a saltare,se è possibile, staccato col naso lontano).Poi poco o tanto(appoggiati o staccati)credo sia soggettivo.
il più delle volte(dico io,osservando,magari però mi sbaglio) ci si ritrova col cavallo appoggiato,quasi mai staccato.Per questo mi risulta strano immaginare che qualcuno di voi si preoccupi di TROVAR L'APPOGGIO.Caspita,al 90% dei casi un filo d'appoggio si crea automaticamente quando si va a saltare,specie se si ha un cavallo un po insanguato(ho notato questa -ovvia- concomitanza).Casomai si tenderà a "staccare",non ad "appoggiare".

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venerdì 5 maggio 2006, 16:26
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tirando le somme:
tu vuoi il cavallo staccato nel senso senza niente in mano,senza neanche quel filo d'appoggio che si crea?

che si crei contatto non è una cosa automatica,anzi molti cavalli fanno fatica ad appoggiarsi e quindi hanno bisogno di un lavoro che li porti ad appoggiarsi.

io sto facendo molta fatica a saltare in questo periodo perchè ho il cavallo staccato che si sottrae e che quindi non va in avanti.


venerdì 5 maggio 2006, 19:55
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io lavoro da 8 anni per creare un po'di appoggio.ho il cavallo finto,mai nulla in mano(sto parlando di quando lavoriamo in piano),da vedere pare fichissimo,ma quando devi chiedergli qualcosa nn ti si incu..manco morto,e il posteriore dorme di brutto...per mies,meglio per te che la tua relationship con mark todd sia 1 scherzo,grande uomo di cavalli ma mi sa che nn guardi molto le donne!!!ciao!


venerdì 5 maggio 2006, 22:29
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Iscritto il: lunedì 27 giugno 2005, 17:04
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Allora, Olanda ha un'appoggio costante. Non è affatto pesante (che fa rima con costante [:D]), a sinistra è un po più bloccato che ha destra ma sto cercando, per ora pare con successo, di sbloccarlo e renderlo "uguale" (anche se uguale non sarà mai) a tutte e due le mani. Sulla sua bocca non posso lamentarmi visto che lo monto con un filetto ad oliva, snodato. Però non do ragione a chi prima diceva che la sensazione più brutta è avere il cavallo con la testa ribaltata, completamente fuori dalla mano che si fa i "cavoli suoi". La Perla in filetto era così. Io non riuscivo a gestirla ed era diventato un problema fare qalunque cosa con una cavalla costruita per lo steeple... Per me questa è la sensazione peggiore che ti può dare un cavallo! [:D]

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...L'essenziale è invisibile agli occhi...
[E chi non ha problemi?!]
.:.a condom a day kepps the doctor away.:.
...Voglio prendere le pillole che rimpiccioliscono così faccio una cosa che da tutta la vita aspetto di fare:
mi voglio vestire da cammello e passare dentro la cruna di un'ago per vedere tutti i cammelli che, grossi, mi invidano...
RachI


venerdì 5 maggio 2006, 23:24
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Ck_Be ha scritto:

tirando le somme:
tu vuoi il cavallo staccato nel senso senza niente in mano,senza neanche quel filo d'appoggio che si crea?

che si crei contatto non è una cosa automatica,anzi molti cavalli fanno fatica ad appoggiarsi e quindi hanno bisogno di un lavoro che li porti ad appoggiarsi.

io sto facendo molta fatica a saltare in questo periodo perchè ho il cavallo staccato che si sottrae e che quindi non va in avanti.

Quoto in pieno.

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sabato 6 maggio 2006, 8:56
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IL BAMBI 1 ha scritto:

per mies,meglio per te che la tua relationship con mark todd sia 1 scherzo,grande uomo di cavalli ma mi sa che nn guardi molto le donne!!!ciao!



bentornata roby![8D]


sabato 6 maggio 2006, 10:01
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[quote]<i>Messaggio di Mela":3du9lbu9]
In questo specifico caso si parlava di contatto verso il salto.
[/quote
Gli esempi erano agli antipodi per essere più evidenti. Se parliamo specificatament di Salto Ostacoli, un percorso altro non è che una serie di esercizi di maneggio in piano intervallati da un certo numero di salti verticali , oxer, fossi e riviere. Tutte le traiettorie devono essere affrontate al galoppo ed a seconda dei salti si prevede una diversa velocità una diversa ampiezza ma uno stesso RITMO. Il contatto lo prende il cavaliere, mentre l'appoggio lo prende il cavallo. Se il cavaliere è in grado di mantenere lo stesso ritmo pur cambiando ampiezza di falcata a seconda della necessità, il cavallo si muoverà in costante equilibrio e non sente l'esigenza di appoggiarsi: di conseguenza il contatto risulterà costante e leggero. Viceversa, se il cavaliere non è in grado di mantenere uniforme il ritmo, il cavallo subirà delle variazioni di equilibrio che cercherà di recuperare appoggiandosi sul ferro. A questo punto il cavaliere deve intervenire (lontano dai salti, possbilmente prima della girata, o se in una linea, nei primi tempi dopo la ricezione e non negli ultimi di avvicinamento al salto successivo). L'intervento è quello della mezza fermata che serve appunto a "staccare" il cavallo da un appoggio eccessivo ed a riportareil baricentro del cavallo magiormente sui posteriori.
In linea di massima, partendo dal fatto che in salto ostacoli il cavallo galoppa in media ad una velocità di 350 metri al minuto l'appoggio che cercherà, e di conseguenza il contatto che il cavaliere manterrà, in una situazione di equilibrio può variare da 500 a 700 gr.
In dressage, nella situazione di buona riunione a volte il contatto è limitato al solo peso delle redini. Sensazione grandiosa per lavorare in piano ma delicatissima e rischiosa per andare a saltare. Ho visto saltare così solo il parde Pessoa.
E se rimaniamo in quegli anni ......i due Fratelli D'Inzeo montavano con un contatto ben più consistente ed i cavalli ben appoggiati e con la fronte molto avanti rispetto alla verticale ....galoppavano a velocità più sostenute rispetto a Nelson Pessoa che però, girava molto più stretto .

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domenica 7 maggio 2006, 14:55
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Iscritto il: sabato 12 novembre 2005, 1:38
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Sole ha scritto:

[quote]<i>Messaggio di Mela"]
In questo specifico caso si parlava di contatto verso il salto.
[/quote
Gli esempi erano agli antipodi per essere più evidenti. Se parliamo specificatament di Salto Ostacoli, un percorso altro non è che una serie di esercizi di maneggio in piano intervallati da un certo numero di salti verticali , oxer, fossi e riviere. Tutte le traiettorie devono essere affrontate al galoppo ed a seconda dei salti si prevede una diversa velocità una diversa ampiezza ma uno stesso RITMO. Il contatto lo prende il cavaliere, mentre l'appoggio lo prende il cavallo. Se il cavaliere è in grado di mantenere lo stesso ritmo pur cambiando ampiezza di falcata a seconda della necessità, il cavallo si muoverà in costante equilibrio e non sente l'esigenza di appoggiarsi: di conseguenza il contatto risulterà costante e leggero. Viceversa, se il cavaliere non è in grado di mantenere uniforme il ritmo, il cavallo subirà delle variazioni di equilibrio che cercherà di recuperare appoggiandosi sul ferro. A questo punto il cavaliere deve intervenire (lontano dai salti, possbilmente prima della girata, o se in una linea, nei primi tempi dopo la ricezione e non negli ultimi di avvicinamento al salto successivo). L'intervento è quello della mezza fermata che serve appunto a "staccare" il cavallo da un appoggio eccessivo ed a riportareil baricentro del cavallo magiormente sui posteriori.
In linea di massima, partendo dal fatto che in salto ostacoli il cavallo galoppa in media ad una velocità di 350 metri al minuto l'appoggio che cercherà, e di conseguenza il contatto che il cavaliere manterrà, in una situazione di equilibrio può variare da 500 a 700 gr.
In dressage, nella situazione di buona riunione a volte il contatto è limitato al solo peso delle redini. Sensazione grandiosa per lavorare in piano ma delicatissima e rischiosa per andare a saltare. Ho visto saltare così solo il parde Pessoa.
E se rimaniamo in quegli anni ......i due Fratelli D'Inzeo montavano con un contatto ben più consistente ed i cavalli ben appoggiati e con la fronte molto avanti rispetto alla verticale ....galoppavano a velocità più sostenute rispetto a Nelson Pessoa che però, girava molto più stretto .

Mi sono stampata anche questo tuo post. Complimenti, hai la capacità di spiegare in modo lineare ed accessibile anche ai non esperti. Per caso insegni?[:)]


domenica 7 maggio 2006, 19:11
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Ck_Be ha scritto:



io sto facendo molta fatica a saltare in questo periodo perchè ho il cavallo staccato che si sottrae e che quindi non va in avanti.

<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"> io lavoro da 8 anni per creare un po'di appoggio.ho il cavallo finto,mai nulla in mano(sto parlando di quando lavoriamo in piano),da vedere pare fichissimo,ma quando devi chiedergli qualcosa nn ti si incu..manco morto,e il posteriore dorme di brutto...


[:14][:11][:14][:355][:355][:355][:355][:355][:355]

mahhh...mi arrendo.Forse non capisco proprio.

non capisco....cioè,come voi parlate di "appoggio leggero"(ok,giusto anche se dubito -non dico nel vstr caso specifico,ma in generale- poi rientri nei 500gr che dovrebbero essere a detta di Sole)...

PERCHè SE IL CAVALLO è STACCATO,DEVE ESSER PER FORZA FUORI DALLA MANO O SOTTRATTO o FINTO???(quest'ultima situazione tra l'altro la riscontro praticamente solo nei cavalli appoggiati,un cavallo anche con la testa per aria ma con impulso che spinge il posteriore non sarà mai finto)
?????

aaaaah,non cocepisco.[:246]


ma scusate....se è davvero come dite voi,vuol dire che probabilmente c'è qualcosa che non va e non si limita solo al discorso "appoggio mica appoggio "se per voi staccato equivale a sottratto...

Sole mi inchino di fronte alla tua capacitò esplicativa[^](di cui tra l'altro condivido il contenuto)

e qui chiudo.

si parlava di come si muovon i vstr cavalli..................[8)]...no?!
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domenica 7 maggio 2006, 19:30
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Iscritto il: giovedì 24 febbraio 2005, 23:26
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Sole ha scritto:

Mela ha scritto:

In questo specifico caso si parlava di contatto verso il salto.
[/quote
Gli esempi erano agli antipodi per essere più evidenti. Se parliamo specificatament di Salto Ostacoli, un percorso altro non è che una serie di esercizi di maneggio in piano intervallati da un certo numero di salti verticali , oxer, fossi e riviere. Tutte le traiettorie devono essere affrontate al galoppo ed a seconda dei salti si prevede una diversa velocità una diversa ampiezza ma uno stesso RITMO. Il contatto lo prende il cavaliere, mentre l'appoggio lo prende il cavallo.


<font color="white">esatto,contatto non era la parola adatta per definir l'appoggio,son due cose diverse seppur correlate.Hai detto bene,io non sapevo spiegarlo.
inoltre sarebbe di BUONA NORMA che il ritmo fosse sempre il medesimo,seppur ampiezza falcata e velocita varino.</font id="white">

<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"> <u>Se</u> il cavaliere è in grado di mantenere lo stesso ritmo pur cambiando ampiezza di falcata a seconda della necessità, il cavallo si muoverà in costante equilibrio e non sente l'esigenza di appoggiarsi: di conseguenza il contatto risulterà costante e leggero. Viceversa, se il cavaliere non è in grado di mantenere uniforme il ritmo, il cavallo subirà delle variazioni di equilibrio che cercherà di recuperare appoggiandosi sul ferro.

<font color="white">perfetto.[^]
(anche se sarebbe bello che il "se" non ci fosse!ahahahahhh[:p]-perche pure questa,dovrebbe esser di norma,anche se ok,"tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare")</font id="white">

[quote]A questo punto il cavaliere deve intervenire (lontano dai salti, possbilmente prima della girata, o se in una linea, nei primi tempi dopo la ricezione e non negli ultimi di avvicinamento al salto successivo). L'intervento è quello della mezza fermata che serve appunto a "staccare" il cavallo da un appoggio eccessivo ed a riportareil baricentro del cavallo magiormente sui posteriori.
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<font color="white">questo si che mi pare un appoggio "equo",se proprio dobbiam quantificarlo,peccato che,a mio giudizio,sia facilissimo sforarlo.</font id="white">
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domenica 7 maggio 2006, 19:55
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