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 Rollkur 
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sono stata via una settimana e ritrovo le discussione molto accesa. Devo dire che comunque qualcosa mi sfugge.
Ad un corso internazionale che ho frequentato si è insistito molto sul concetto del cavallo in dressage come "happy athlete", non so se tale dicitura compaia già sui regolamenti FEI ma si prevedeva di adottarlo presto anche per la FISE.
il significato della parola HAPPY è certamente abbastanza soggettiva e paragonandola ad una sensazione umana è certo molto più felice chi si crogiola al sole su una spiaggia che chi suda e fatica quotidianamente perciò immagino che anche un cavallo sia più beato al prato che non a lavorare in maneggio.
evidentemente il problema è il secondo termine: ATHLETE; cosa si intende per atleta? non è pur vero che anche gli atleti umani devono sopportare sforzi e sacrifici per raggiungere una giusta condizione? quale valutazione e chi deve valutare lo stato di forma ed addestramento raggiunto dal cavallo?
sono d'accordo che il fine non giustifica i mezzi, che non bisogna esagerare o mortificare la mente e il fisico dell'equino nè far uso di mezzi di coercizione e le cose palesi sono sicuramente riconoscibili e deprecabili, ma il limite tra il lecito e il non è sempre molto sottile,qual è tale limite? come si può dire che un cavallo mantenuto in forma smagliante fino a 18 anni e addestrato (come voi dite) in rollkur come Rembrant non sia un Happy Athlete?
non so, scusate il mio sfogo ma mi sento abbastanza confusa e vorrei riuscire a chiarirmi un po' le idee, penso che tutti noi vogliamo il meglio per i nostri adorati animali ma talvolta bisognerebbe accettare la realtà che volendoli molto happy e poco athlete sarebbe meglio vederli brucare liberi al prato e in branco anzicchè a lavorare con noi in maneggio. esiste un reale compromesso e tutto ciò?

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lunedì 18 aprile 2005, 14:15
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Cassiopea credo che tu abbia toccato un punto molto importante. Anche io mi chiedo spesso queste cose. Credo che la risposta stia nel fatto che non sappiamo come questi cavalli avrebbero reagito con un metodo di addestramento piu' tradizionale. Se Rembrandt fosse stato montato in modo piu' classico, forse sarebbe stato ancora piu' in forma? Non possiamo saperlo.
Quello che a me turba del lavoro in rollkur sono tutti i cavalli che non lo accettano e/o si rompono. Cavalli come Gestion Joker che non sembrano assolutamente "piegabili" e mostrano difese serie (fu lui a causare l'anno di stop ad Anky). E le centinaia di giovani, promettentissimi cavalli che vengono buttati via ogni anno in Germania a causa di un addestramento sbagliato, che causa danni irreparabili a muscolatura e mente. Questo naturalmente dipende anche (e forse soprattutto) dal voler forzare i puledri nei vari circuiti di giovani cavalli quando ancora non sono pronti, ma credo che anche il modo in cui sono montati un po' influisca.
La questione dell'Happy Athlete, che era uscita al Global Dressage Forum, aveva suscitato discussioni interessanti. Su eurodressage.com si era parlato di come i due atleti piu' felici di Atene fossero considerati Salinero e Rusty, che avevano scartato e mostrato disubbidienze piu' volte durante il GP e GPS. A me, molto piu' felice di loro e' sempre sembrata Brentina: sempre rilassatissima, sempre serena, superobbidiente ai comandi di quell'amazzone minuscola che e' Debbie McDonald. Quello per me era un vero esempio di sintonia totale del binomio. Idem per Wansuela Suerte, stessa fiducia nel suo cavaliere: l'avevo vista l'anno scorso a una fiera-cum-CDI a Monaco, passeggiava tranquilla a mezzo metro da trattori in movimento, calessi, cavalli western, bambini urlanti, il tutto sotto una pioggia a dirotto. Sempre rilassatissima, non muoveva ne' coda ne' orecchio! Ecco io li considererei molto piu' happy di Salinero, per montate il quale anche ad Atene dopo la premiazione impiego' circa 10 minuti...

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lunedì 18 aprile 2005, 14:44
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mmm l'altro girono mi è capitato di vede in maneggio un ragazzo lavorare il cavallo in rollkur.. ora non so se sia voluto o meno, ma credo proprio di si... ho notato una cosa... anche quando è al passo tranquillo in cavallo tiene smepre la testa sotto la verticale... durante il lavroor ogni tanto cerca di difendersi.. e a quel punto gli vengono fatti fare miriadi di passi indietro.. mah... non so che dire...

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lunedì 18 aprile 2005, 15:05
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simo posso immaginare a chi ti riferisci.
cmq nota che il cavallo è sempre molto leggero,mai sulle spalle e sempre in spinta.

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lunedì 18 aprile 2005, 15:26
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Pascal, purtroppo come tutte le discipline a giudizio il rimbalzo della votazione alta o bassa rispetto ad un certo lavoro condiziona il procedere del lavoro stesso, non so se mi sono spiegata, il "verdetto" dei giudici premia o punisce il risultato di un determinato addestramento e se il giudizio è positivo io mi ritengo autorizzata a continuare sulla stessa strada. perciò è importantissimo quanto ci viene comunicato attraverso le schede di valutazione dei nostri grafici, dai giudici, per indicarci se siamo sulla giusta via. Si può decidere di fare i "puristi" di fregarsene del giudizio e di intraprendere modalità meno paganti in termini di risultati e più rispettose del cavallo ma ahimè temo che a livello agonistico questo sia fantascienza.
la vera tragedia avviene poi quando non sono più solo i professionisti ad adottare questi metodi (non giustificabili ma comprensibili) anche perchè questi ultimi sanno almeno montare, ma quando un amatore/dilettante a livello di garette regionali si ritiene in grado di gestire un addestramento usando metodi come rollkur causando danni inenarrabili o peggio ancora quando commercianti cavallanti "preparano" un cavallo in modo iadeguato ed affrettato.
insomma voglio dire che ho assistito al letterale "massacro" di un cavallino di sette anni durante il lavoro quotidiano per poi sentir dire in gara dai giudici che "lui si che è un happy athlete".
c'è qualcosa che non quadra.
del resto il verdetto di "TUTTA" la commissione giudicante alle olimpiadi su Salinero non mi sembra lasci adito a dubbi con buona pace dei poveri puledri che diversamente da lui non ce l'hanno fatta.
BOHO

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lunedì 18 aprile 2005, 17:40
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Su quest'ultima affermazione consentitemi di dissentire. Non generalizziamo. Una cosa è il lavoro a casa ed una cosa è il lavoro in un rettangolo non è umanamente possibile che una giuria in gara possa sapere o vedere ciò che è stato fatto a casa. Una giuria a mio avviso deve essere la spettatrice asettica di una sitiazione e non deve fare mai il processo alle intezioni........... o mi sbaglio ?


lunedì 18 aprile 2005, 18:21
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hai assolutamente ragione.
ed è questo che mi preoccupa di più. come ti dicevo ho le idee un po' confuse perciò sto cercando solo do capire come un metodo così sbagliato possa poi generare giudizi così positivi.
non capisco o il metodo non è poi così sbagliato o i giudizi non riflettono la "cattivezza" dell'addestramento.
non è mia intenzione fare polemiche o esagerare sto solo provando a mettere ordine nella mia confusione e nel contrasto che c'è tra il mio amore per il cavallo e la ricerca di risultati agonistici

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lunedì 18 aprile 2005, 18:30
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Vedo che non sono l'unica ad avere questo genere di confusione in testa [:D][:D][:D]
Allora, la mia opinione e' che, come gia' detto qualche pagina fa, i giudici premino la spettacolarita' del cavallo sopra ogni altra cosa (forse in un tentativo di rendere il dressage piu' accessibile? Per gli spettatori, intendo). Un cavallo con andature stravaganti ottiene ottime percentuali e la posizione del suo naso, o la classicita' dell'addestramento, passano decisamente in secondo piano. Secondo questa mia personale teoria allora i cavalli rollkurati (scusate!) sarebbero avvantaggiati, perche' da quanto ho capito un addestramento in cui sono costretti a compiere certi movimenti con il mento sul petto e quindi a sforzare in modo innaturale certi muscoli poi renderebbe loro molto piu' facile l'esecuzione degli stessi movimenti ma con la testa in posizione corretta e le spalle 'libere'.

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lunedì 18 aprile 2005, 18:45
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Se mi è consentito in questa sede non sono molto convinto di alcune affermazioni e sicuramente non si può generalizzare il comportamento di alcune giurie o di alcuni cavalieri o di alcuni preparatori. Sono personalmente convinto che occorra partire da una base comune di pensiero. Sicuramente potremo trovare deviazioni in tutti i sensi ed in tutte le direzioni ma se oggi vogliamo parlare di dressage sportivo la base comune non può essere che il regolamento F.E.I. e prima ancora i principi fondamentali dell'addestramento.


lunedì 18 aprile 2005, 18:58
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Ok, ma il punto era proprio questo, che certe regole FEI sembrano essere ignorate. Copio qualcosa dal regolamento FEI:

"The head should remain in a steady position, as a general rule slightly in front of the vertical, with a supple poll as the highest point of the neck"

Sul piaffe:
"The quarters are slightly lowered, the haunches with active hocks are well engaged, giving great freedom, mobility and lightness to the shoulders and forehand".

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lunedì 18 aprile 2005, 19:13
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Senza difendere o demonizzare le componenti in gioco secondo me tra i compiti di una giuria vi è anche quello di fare una classifica..... cioè di mettere un soggetto davanti all'altro. Il vero giudizio incontaminato penso che sia quello dato al primo cavallo in quanto gl altri giudizi deovrebbero, mi auguro rispecchiare una relazione col primo soggetto perche se così non fosse potrebbero essere grandi le ingiustizie. Ora quindi quando noi guardiamo una ripresa non dovremmo, a mio modesto avviso, pensare ai voti dati ma pensare se quel cavallo nel suo complesso doveva occupare quel particolare posto ...... o no ?


lunedì 18 aprile 2005, 19:24
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Hai ragionissima, e' quello che ho scritto qualche pagina fa citando un giudice inglese che aveva detto qualcosa di molto simile.

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lunedì 18 aprile 2005, 19:32
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firin@ ha scritto:

simo posso immaginare a chi ti riferisci.
cmq nota che il cavallo è sempre molto leggero,mai sulle spalle e sempre in spinta.


eh.. non so cosa pensare... mi chiedo io a questo punto.. com'è possibile?? cioè alla fine è veramente smepre sotto la verticale ma tanto.. eppure.. io lo vedo sempre spingere con i posteriori... ora o io sono scema o qui qualcosa non va..

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lunedì 18 aprile 2005, 19:52
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il problema è che in realtà i giudici in totale buona fede possono valutare solo quello che vedono e naturalmente non possono sapere che tipo di preparazione c'è dietro, un po' come nel salto ostacoli l'importante è che il cavallo faccia un netto e anche in questo caso la giuria non può sapere se magari il cavallo è stato sbarrato o altro per essere rispettoso.
ma fondamentalmente la differenza sta nel fatto che è difficilissimo parametrare un giudizio non arbitrale e soprattutto riconoscere gli elementi fondamentali per effettuare questo giudizio.
insisto: la mia paura è una valutazione premiante un addestramento coercitivo che suggerisca indicazioni di proseguire in quella direzione.
se un lavoro errato producesse una gara errata e non ben valutata non ci sarebbero problemi, in realtà noi che frequentiamo questo mondo sappiamo che purtroppo spesso non è così , allora cosa si può fare?

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lunedì 18 aprile 2005, 20:19
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Cassiopea, ma se un lavoro errato produce una gara correttà...... è così errato ? O non è errata la sua deviazione ?
E qui veniamo al dunque che a mio avviso mette un poco d'ordine alla discussione.
Tutti hanno qualche cosa di giusto da dire e tutti possono di mostrare la correttezza delle loro affermazioni nella pratica ma il vero problema è l'uditorio........ sbagliato a mio avviso è diffondere e pubblicizzare metodi di addestramento dandoli in pasto al pubblico esperto e non senza una deguata ed approfondita spiegazione e senza un attento insegnamento. La rolkur funziona ed è rispettosa della biomeccanica del cavallo se è fatta preparata condotta in un certo modo, come lo sono i metodi Conz, Karl, Oliveira ecc... ma siamo sicuri che sia giusto darli in pasto al pubblico in maniera cosi semplice e superficiale ? A mio modesto avviso NO !! e... qui sta l'errore.


martedì 19 aprile 2005, 7:53
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